Il
film in rassegna questa settimana arriva dalla Polonia e ricostruisce
un fatto storico a molti, compreso il sottoscritto fino a prima della
visione di questa pellicola, poco noto. L'origine dell'accaduto va
collocato nell'anno 1939 quando le future potenze nemiche Germania e
Unione Sovietica siglano un patto per la spartizione della Polonia.
Una delle conseguenze dell'occupazione straniera è la deportazione
di migliaia di ufficiali polacchi in campi di prigionia russi. Si
noti che ai tempi ogni laureato diventata formalmente un ufficiale di
riserva dell'esercito polacco e di conseguenza parecchie delle
persone deportate non erano militari di professione. Purtroppo il
lato più buio dell'intera vicenda è la fine a cui andarono incontro
questi uomini: su ordine di Stalin, per annientare l'intera classe
dirigente del paese occupato, il destino dei prigionieri diventa lo
sterminio. I corpi delle vittime verranno ritrovati in fosse comuni
site appunto nelle vicinanze della foresta di Katyń. Per anni la
propaganda sovietica ha cercato di tenere nascosta questa oscura
pagina di storia addossando le colpe alla germania nazista, ma
fortunatamente la verità dei fatti è gradualmente emersa: una delle
prove di quanto accaduto è il diario di uno degli ufficiali che
annotò scrupolosamente tutto l'accaduto, compreso il viaggio in
treno che lo portò al luogo della sua morte e le cui frasi sono
riportate testualmente nel film.
E' un film ottimamente realizzato, non solo dal punto di vista della ricostruzione storica: anche la parte artistica, che mai mette in secondo piano il fedele resoconto dei fatti, è di tutto rispetto. Molto buona la regia e all'altezza di tutto il resto le interpretazioni. La pellicola intervalla al girato appositamente realizzato per il film, scene tratte dai cinegiornali e dalla propaganda dell'epoca, cosa che rende molto più coinvolgente e drammatica la narrazione. Scarsamente distribuita, rimane difficile trovare in giro una sala che proietti quest'opera, ma dovrebbe essere comunque disponibile nel circuito dell'home video. Per chi volesse approfondire, vi lascio il collegamento alla voce di Wikipedia sul massacro di Katyń.

