Dopo essermi perso il primo film in
rassegna del nuovo anno, rieccomi a voi per la recensione di Ritorno
a Brideshead.
La storia si svolge nell'Inghilterra della prima metà del 1900. Charles Ryder (Matthew Goode), giovane proveniente da una famiglia borghese parte per Oxford al fine di seguire il corso di storia. Qui conosce Sebastian Flyte (Ben Whishaw), appartenente ad una famiglia assai ricca, che non nasconde le sue inclinazioni omosessuali. Tra i due si instaura una relazione a cavallo tra l'amicizia e qualcosa di più. La villa di famiglia di Sebastian colpisce immediatamente Charles, la cui vera passione è la pittura, proprio per i pregevoli tesori artistici che contiene, ma il luogo non è invece altrettanto apprezzato dal ragazzo che lì è cresciuto. Il motivo viene presto alla luce, quando fa ritorno alla villa la madre di Sebastian, Lady Marchmain (Emma Thompson), una fondamentalista cattolica la cui educazione ha sempre soffocato i figli e che in loro suscita ancora timore e soggezione. Assieme a lei fa ritorno anche Julia (Hayley Atwell), la sorella di Sebastian: tra lei e Charles nasce un'attrazione che però è ostacolata dal fatto che il giovane pittore è ateo e una tale relazione non potrà mai e poi mai ovviamente trovare il benestare della madre di lei. La narrazione continua e si dipana nell'arco di vari anni per concludersi in tempo di guerra.
Raramente mi capita di non avere un'idea precisa su una certa pellicola, ma questo è uno di quei casi. Il cast è di ottimo livello e le interpretazioni sono alla sua altezza, la regia è buona, il montaggio fa del suo meglio per rendere la narrazione poco monotona e i temi affrontati sono molto interessanti e anche attuali però... però c'è qualcosa che non funziona e che non riesco ad identificare con precisione. Forse saranno i continui tira e molla tra Julia e Charles, che alla lunga mi hanno stancato, forse il fatto che la ricostruzione storica, pur non essendo un esperto dell'epoca, solleva più di un dubbio (possibile che ad Oxford nel 1920 si potesse tranquillamente manifestare la propria omosessualità senza ripercussioni?), ma alla fine la sensazione che ho all'uscita dalla sala non è positiva. L'amico che è venuto con me ad assistere alla proiezione ha decretato una bocciatura senza riserve e mi piacerebbe avere le impressioni di qualcun altro, ma francamente non me la sento di consigliare la visione di questa pellicola: se però vi va di osare, o l'avete già fatto, mandatemi pure un vostro commento.


Ultimo appuntamento per questa stagione
con il cineforum all'Odeon. Il film drammatico proposto ieri sera era
La duchessa. La storia è ambientata nell'Inghilterra di fine
1700 , dove la giovane lady Georgiana Spencer (Keira Knightley)
viene designata come sposa di William Cavendish (Ralph Fienne