Di solito limito i post riguardanti la mia vita privata perché ritengo che probabilmente non ci siano molte persone a cui potrebbe interessare quello che faccio e quelle poche le tengo aggiornate alla maniera tradizionale. In questo caso ho deciso però di fare un'eccezione, vista la carenza di post estivi e considerato che non viaggio spesso all'estero. Pochi giorni fa ho trascorso qualche giorno in Gran Bretagna, per lo più a Londra. Ho alloggiato in una guest house nella zona nord occidentale della città (Golders Green) in una camera ampia e confortevole. Il gestore mi ha consegnato all'arrivo le chiavi di casa e della camera e da quel momento in poi sono potuto andare avanti e indietro come più mi aggradava. Essendo un soggiorno di durata limitata ho dovuto selezionare oculatamente i luoghi da visitare e purtroppo non mi sono potuto soffermare più di tanto in ogni luogo, ma sono soddisfatto di quello che sono riuscito a vedere. Ho iniziato il mio tour britannico visitando la zona di Westminster, dove oltre alla famosa abbazia, ho potuto ammirare tra le altre cose il mio quasi omonimo Big Ben, la casa del parlamento, il London Eye (la ruota panoramica sul Tamigi), Buckingham Palace e Piccadilly Circus. Seconda tappa il Museo delle Scienze, gratuito come tutti i musei pubblici di Londra, dove ho affrontato a tempo di record i cinque piani dell'esposizione. Un intero giorno l'ho trascorso a Cambridge in gita con i miei amici Luca e Chiara che stanno passando l'estate oltre manica per motivi di studio e che ringrazio pubblicamente per l'ospitalità. Il giro a Cambridge ci ha permesso di fare visita al King's College: studiare in un posto del genere deve essere un'esperienza indimenticabile. Meta successiva del viaggio è la cosa che credo di aver più apprezzato di tutto il soggiorno: la National Gallery ubicata dietro Trafalgar Square. Passeggiare per le ampie stanze della galleria e ritrovarsi a pochi centimetri dai capolavori di Botticelli, Michelangelo, Canaletto, Monet, Picasso, Van Gogh e tanti tanti altri è qualcosa che difficilmente dimenticherò mai. Usciti da lì, per ritornare un po' con i piedi a terra abbiamo fatto scalo da Harrod's su cui non mi dilungherò oltre. Dietro i grandi magazzini abbiamo quindi fatto una passeggiata nel quartiere di Chelsea, dove è impressionante guardare le macchine che passano. Sequenza tipica: Ferrari, Maserati, Porsche, Limousine, Maserati, Ferrari, Limousine, e così via! Quello stesso giorno, per non farmi mancare niente, abbiamo cenato con degli ottimi fish and chips e birra in un tipico pub londinese, la Museum Tavern, frequentata in passato da personaggi quali Karl Marx e ubicata di fronte al British Museum che purtroppo non ho avuto il tempo di visitare. La serata si è conclusa con una passeggiata nelle vie di SOHO e con il ritorno seduti in autobus sopra l'autista al secondo piano del tipico bus rosso londinese. Giunti al termine della vacanza non potevo non fare una passeggiata sul Tower Bridge e dare un'occhiata almeno dall'esterno alla Tower of London, meta di migliaia di turisti e per entrare nella quale avrei dovuto armarmi di molta pazienza. Per i ricordini di rito l'ultimo pomeriggio di permanenza l'ho passato al molto alternativo mercatino di Camden dove ho comprato un po' di cianfrusaglie assortite.
Seguono ora alcune considerazioni in ordine sparso sulla vita in Gran Bretagna:
- cibo e caffè: non ricorderò certo questo viaggio per la cucina, ma grazie alle cene a casa di Luca e Chiara e alla catena “Pret-a-manger” sono riuscito a sopravvivere ai piatti britannici. Per il caffè, a colazione era acqua sporca, ma ho appreso che l'espresso di Starbucks invece è accettabile. A Cambridge addirittura ero riuscito a trovare un posto che si bullava di servire espressi Illy, ma alla prova dell'assaggio lasciavano molto a desiderare. Da sottolineare il fatto che quasi tutti gli esercizi che vendono cibo citano, spesso a proposito, il bel paese, cosa che accade anche per i negozi di moda;
- trasporti: i trasporti non sono nemmeno paragonabili ai nostri. La metropolitana è costituita da 12 linee che portano praticamente ovunque, le informazioni sono precise e abbondanti sia scritte che a voce. Se una scala mobile non funziona non faranno a meno di avvisarci. Se un treno si ferma in galleria per attendere che parta quello che lo precede, cosa tra l'altro non frequente, l'autista ci spiega il motivo e si scusa per la sosta. Alle fermate il “Mind the gap, please” è diventata una frase culto tanto da campeggiare su molti souvenir della città. Anche i trasporti ferroviari si distinguono per la pulizia e la puntualità dei convogli e per il numero impressionante di personale nelle stazioni;
- gente: non sono certo rimasto impressionato per l'espansività della gente e in particolare ho trovato molto seriosi tutti coloro che sedevano dietro ad uno sportello;
- televisione: avendo a disposizione una TV in camera, prima di addormentarmi ho avuto modo di curiosare tra i canali televisivi. La BBC è un'istituzione ed è inutile che stia qui a dilungarmi sulla qualità dei suoi programmi. In generale ho notato che c'è molto più scelta che da noi, i palinsesti non si discostano però molto dai nostri: tra le altre cose trasmettevano Friends, Star Trek, i Simpsons, televendite e reality show. Non ho visto molto sport in generale, a parte i servizi sulla BBC. Da notare come tutti i programmi siano sottotitolati, compresi quelli in diretta, cosa che oltre a permettere ai non udenti di seguirli è di grosso aiuto anche per gli stranieri come me che altrimenti si perderebbero un bel po' di parole;
- meteo: a parte un lavone che mi son preso tutto la sera dell'arrivo, il tempo è stato clemente. In particolare Sabato e Domenica c'era il sole e negli altri giorni solo un po' di nuvole. La temperatura è un toccasana per chi arriva dall'afosa pianura padana. La sera e la mattina si stava bene indossando un maglione leggero. Per concludere è stata una bella esperienza che ho vissuto pienamente e che ricorderò a lungo anche grazie alle foto che ho scattato e che per chi fosse interessato ho pubblicato qui e qui.
Bye everybody!

