Questa settimana la rassegna cinematografica proponeva l'ultimo lavoro di Woody Allen, autore e regista, ma non interprete, della pellicola. Il film verte sull'incontro tra Boris Yellnikoff, professore e genio della fisica quantistica in pensione, cinico e pieno di nevrosi, e una giovane e non molto acuta ragazza di provincia, Melody St. Ann Celestine fuggita dalla sua casa in Mississipi, senza una fissa dimora e approdata a New York per iniziare una nuova vita. Boris accoglie dopo molte insistenze la ragazza in casa e ha così inizio una convivenza che si rivela l'espediente ideale per permettere ad Allen di esprimere tutta la sua carica comica e anche sarcastica. La relazione dei due, per niente incentrata sul romanticismo, sfocerà niente meno che in un matrimonio e però a disturbare l'equilibrio della coppia che già non poggia su basi solidissime arrivano i genitori separati di Melody St. Ann Celestine che ritrovano la figlia dopo mesi di ricerche. Inutile dilungarmi oltre sulla trama, perché descrivere tutte le situazioni e soprattutto i dialoghi divertenti che il film propone non avrebbe senso in questa sede.
Woody Allen ha veramente dato il meglio, o forse in un certo senso il peggio, di sé in questo film e intendete letteralmente quello che ho scritto: impossibile non notare una certa somiglianza tra il protagonista e il regista. Spassosissimi i dialoghi: le battute si susseguono ad un ritmo incalzante e non si è smesso ancora di ridere per la battuta precedente che subito ne arriva un'altra. Gli attori interpretano egregiamente i loro ruoli. Ben riuscita anche la trovata, audace, perché rischiava di interrompere la sospensione della realtà necessaria al godimento di un'opera cinematografica, di far parlare il protagonista con il pubblico in sala. Senza dubbio dei film proiettati quest'anno per ora questo si piazza in cima alla mia classifica personale e non faticherei a rivedermelo subito un'altra volta. Se non riuscite più a trovarlo in un cinema vicino casa, noleggiatelo almeno in videoteca: non ve ne pentirete.

