Ultimamente le commedie vanno per la
maggiore alla rassegna del Giovedì. Anche questa settimana il titolo
selezionato ricade in questo genere: si tratta infatti di Motel
Woodstock di Ang Lee.
Il film racconta da un punto di vista molto particolare la storia del più grande evento musicale di tutti i tempi così come vissuto dalla famiglia ebrea che gestisce un fatiscente motel che diventerà la base operativa per l'organizzazione del concerto. Il posto è amministrato da Tiber, giovane della zona tornato da un'esperienza nella grande città per aiutare gli anziani genitori, dalla sua opprimente madre legata in maniera quasi patologica al denaro e dal taciturno padre. Inutile sottolineare che l'arrivo di centinaia di migliai di hippy rivoluzionerà le dinamiche che in precidenza si erano stabilite all'interno della famiglia e in generale in tutto il piccolo paese di Bethel (per chi non lo sapesse ricordo che il concerto di Woodstock, non si è tenuto a Woodstock!).
Passando alla critica vera e propria non nascondo un po' di delusione: viste le premesse, cioè il grosso nome del regista e il soggetto perfetto per il genere, mi sarei aspettato qualcosa di più. Ho trovato diverse delle tematiche affrontate poco originali, ad esempio la storia del giovane già vecchio che finalmente trova l'impulso per lasciarsi andare. Alcuni luoghi comuni, la cui presenza in un'opera già non è un punto a favore, vengono portati all'eccesso: vedi l'attaccamento al denaro dell'anziana ebrea. Per quanto riguarda la regia nulla da eccepire, ma neppure da enfatizzare. Carine da questo punto di vista le scene del protagonista sotto l'effetto di stupefacenti, ma anche in questo caso nulla di nuovo sotto il sole. La mia non è comunque una stroncatura, il film scorre veloce, non stanca, nel complesso è discretamente divertente e non fa rimpiangere i soldi del biglietto a differenza di alcune produzioni megagalattiche ipertecnologiche costosissime ed osannate dalla critica (sì, ancora non mi è passata la delusione: chi non sapesse di che cosa sto parlando veda il post precedente).
Pace e amore.

