Oggi inauguro una nuova categoria nel
mio blog: quella dei libri. Ho appena terminato la mia ultima
lettura: Uomini che odiano le donne di Stieg Larsson.
La fascetta che accompagna il libro recita “Il libro più venduto
in Europa. 300.000 copie in Italia”: questo, ma soprattutto il
giudizio entusiasta dell'amico Luca, mi hanno fatto ben sperare sulla
qualità del testo.
Uomini che odiano le donne è, nella sua essenza, un classico romanzo giallo. La storia è ambientata in Svezia ai giorni nostri. I protagonisti del romanzo sono Mikael Blomkvist, un giornalista che si trova in guai giudiziari per diffamazione e una giovane donna, Lisbeth Salander, una freak, come si definisce lei stessa, con evidenti problemi di socializzazione ma dalla mente assai brillante. Il romanzo prende il via quando Mikael decide, anche per allontanare la cattiva pubblicità nata dai suoi problemi con la giustizia, di allontanarsi per un po' dal giornale che lui stesso aveva contribuito a fondare, il Millenium, e viene contattato da un altro magnate dell'industria svedese, Henrik Vanger, oramai anziano, che lo assume come free-lance con la scusa di scrivere la storia della sua famiglia. Il vero compito affidato a Mikael è tuttavia un altro: fare un estremo tentativo per gettare luce sulla misteriosa sparizione di Harriet, la nipote di Henrik, avvenuta diversi anni prima.
Come accennavo poco sopra ritroviamo l'essenza del giallo: l'autore infatti usa, e ne è consapevole tanto da citarlo nel testo, una variante del mistero della stanza chiusa. Al momento della sparizione l'isola che ospita la tenuta dei Vanger era isolata dal resto del mondo a causa di un incidente: gli indiziati fanno quindi parte di una cerchia ristretta. Fortunatamente Larsson non si limita a scrivere una versione moderna de Le tre bare, ma aggiunge una dose di elementi che rendono la sua opera molto originale e quello che ho trovato più evidente è senza dubbio la viva rappresentazione di alcuni eventi che mi hanno colpito allo stomaco più di molte scene viste al cinema o in tv. Lo stile è diretto e molto scorrevole. E` evidente la cura riposta dall'autore nel documentarsi sui diversi aspetti affrontati nel corso del romanzo e data la mia formazione ho apprezzato in particolare le parti che descrivono le procedure utilizzate per violare la sicurezza di apparati informatici: una volta tanto non basta inserire come password il nome del figlio del proprietario per accedere a un PC!
Uomini che odiano le donne è il primo libro della trilogia del Millenium e, a conferma del mio giudizio positivo, senza dubbio mi procurerò al più presto anche i due successivi.

