In tenera età, quando tutti i miei amici chiedevano ai propri genitori di comprar loro un motorino, io, che evidentemente ero già tarato, chiesi ai miei di comprarmi un nuovo computer. Ci ho passato ore molto produttive e magari un giorno, se mi ritroverò a corto di idee per il blog, pubblicherò qualcuna delle mie creazioni musicali che composi all'epoca. Oltre a dare sfogo alla mia limitata vena artistica, ovviamente gran parte del tempo lo trascorrevo attaccato ai videogiochi. Ad un certo punto uno dovrebbe crescere e lasciar perdere certe cose, ma, ahimè, a 32 anni suonati di tanto in tanto mi capita ancora di rimanere colpito da un videogioco e perderci qualche ora. A mia discolpa posso dire che qualcosa comunque è cambiato: prediligo sempre di più i puzzle-game, ci passo molto meno tempo e in più adesso, a differenza di quando ero un ragazzino, i giochi che mi piacciono li compro originali, anzichè servirmi dal piratone di fiducia (posso confessarlo, tanto oramai il reato è caduto in prescrizione!).
Tutto questo preambolo era solo per dirvi che ho comprato di recente un nuovo videogioco: World of Goo! L'acquisto è stato dettato da molti fattori. Innanzitutto le recensioni molto positive lette in giro, poi la disponibilità di una versione per noi emarginati che usiamo sistemi operativi alternativi, il prezzo molto contenuto (20 dollari per avere accesso alle versioni Windows, Mac e Linux) e la possibilità di comprarlo online e scaricarselo comodamente a casa, senza lucchetti di sorta. Lo scopo del gioco è molto semplice e ricorda un poco il vecchio Lemmings, per chi se lo ricorda: in ogni livello bisogna salvare un certo numero di palline di goo. Le palline di goo hanno la peculiarità che se avvicinate creano dei legami gommosi: così facendo e possibile costruire torri e ponti per raggiungere il punto desiderato, ma questi ultimi non sono molto solidi ed è facile, se non si sta attenti, che collassino sotto il loro stesso peso. Andando avanti nella storia si incontreranno anche tipi diversi di palline, ad esempio quelle che si gonfiano come palloncini e che permettono di sollevare le altre o quelle infiammabili che possono essere usate per abbattere muri e pareti. Il punto forte della realizzazione tecnica del gioco è senza dubbio la simulazione fisica. Ciliegina sulla torta, un livello bonus dove vanno a finire le palline di goo salvate nel gioco normale che possono essere usate per costrire una torre di goo che è confrontabile in altezza con le torri degli altri utenti collegati ad internet in quel momento (nell'immagine potete ammirare la mia torre). Se proprio devo trovare un difetto, forse l'unico è la longevità un poco limitata: una decina di ore è sufficiente ad arrivare in fondo. E' impressionante sapere che il prodotto completo è stato realizzato da 2, ripeto due persone per musica, grafica e programmazione. Il risultato non è un "giochino", ma un vero e proprio prodotto di qualità che ha vinto anche due premi all'Indipendent Games Festival per il miglior progetto innovativo e per l'eccellenza tecnica. Se vi piacciono i giochi di genere puzzle, vi consiglio di scaricarvi la demo dal sito http://2dboy.com/games.php e se decidete poi di comprare il gioco, fatemi sapere l'altezza della vostra torre di goo!


Ho deciso di cancellare la mia iscrizione da Facebook. Diversi motivi mi hanno spinto a farlo. Il primo è sotto i vostri occhi: una buona parte delle cose che potevo fare su Facebook le posso fare a casa mia, qui, su Tautologica. Probabilmente avrò perso un po' di lettori, ma almeno saprò che chi viene a trovarmi è qualcuno a cui interessa davvero quello che faccio e quello che penso.