Riporto di seguito le mie impressioni sul libro che ho appena finito di leggere: La solitudine dei numeri primi di Paolo Giordano edito da Mondadori. La scelta di questo libro è stata dettata dal gran parlare che se ne è fatto in giro e dai diversi premi vinti, tra cui spiccano il Campiello opera prima e lo Strega.
Il romanzo racconta le vite di Alice e Mattia, che condividono il fatto di aver sperimentato ciascuno un'esperienza traumatica durante l'infanzia che condiziona il resto delle loro esistenze. Il titolo del libro è un allegoria: così come in matematica i numeri primi sono soli, perché non ne esistono due consecutivi, anche i protagonisti vivono un'esistenza solitaria e come tra i numeri primi ve ne sono alcuni particolari, detti gemelli, che quasi si toccano, ma un solo numero pari li divide, anche le vite di Mattia e Alice sembrano sfiorarsi senza mai arrivare a stabilire un contatto completo.
A causa delle buone critiche lette in giro, paradossalmente temevo di restare deluso da questo romanzo, ma fortunatamente non è stato così. Lo stile narrativo e l'intreccio sono molto originali e non mi viene in mente un'altra opera paragonabile sotto questi aspetti. Anche il tema di fondo è solo vagamente riconducibile a cose già lette e soprattutto ai giorni nostri, in cui la produzione letteraria ha raggiunto volumi a detta di molti eccessivi, questo è un grandissimo pregio. Difetti ne ho trovati pochissimi e talmente di poco conto da non meritare neppure di essere menzionati.
Come è in uso fare per opere letterarie così di successo è già in lavorazione una versione per il grande schermo e, nonostante non veda grossi ostacoli a rappresentare su pellicola la storia, credo che il regista dovrà fare un grande sforzo per essere all'altezza della versione cartacea, che a differenza di altri recenti best seller è molto di più che un'elaborata sceneggiatura.
Sicuramente il miglior libro da me letto questa estate. Consigliato.


Tracked: Aug 24, 18:21