Spinto dai commenti entusiastici della
stampa e della gran parte degli spettatori lasciati su vari forum
specializzati su Internet e positivamente colpito dalla mia prima
esperienza di un film proiettato con la tecnologia 3D di ultima
generazione avuta con A Christmas Carol un paio di mesi fa, ho deciso
di andare a vedere l'ultimo osannatissimo lavoro di James Cameron:
Avatar. Mi ci sono voluti ben tre tentativi prima di riuscire a
prenotare un posto un Lunedì sera alla terza settimana di
proiezione. Anche quella sera sala completamente piena. Voglio
anticipare subito il mio parere sul film: banale, noioso, in una
parola deludente. Mi rendo conto di appartenere ad una minoranza, ma,
se posso capire i giudizi positivi dei soliti marchettari in TV e i
commenti di gente per cui il massimo del cinema è l'ennesimo
cinepanettone, oppure Scemo e più scemo o anche solo la nuova
trilogia di Guerre Stellari, non riesco proprio a comprendere come
blasonatissimi critici cinematografici possano definire Avatar una
pietra miliare nella storia del cinema. La trama è il vero punto
dolente del film. Dopo 5 minuti dall'inizio si è già capito tutto:
che scelte farà il protagonista, di chi si innamorerà, chi è il
cattivo e che fine farà. Peccato che lo show, perché di questo si
tratta, duri la bellezza di due ore e quaranta. Alla fine del primo
tempo già non ce la facevo più. Inutile aspettare un colpo di
scena, un accadimento inaspettato, tutto va come deve andare e come
già diverse altre volte si è visto sul grande schermo. I personaggi
sono banali e piatti all'estremo: non un'ombra, non una
sfaccettatura. Per di più, contrariamente al parere dell'amico Paolo che pure
mi aveva messo in guardia, purtoppo neppure la computer graphics di
altissima qualità è riuscita a distrarmi dalla mancanza assoluta di
trama: non l'ho trovata rivoluzionaria, ben fatta sì, ci
mancherebbe, ma anche qui le mie aspettative erano ben altre, senza
contare che posso anche passare 10 minuti ad ammirare il paesaggio,
ma poi rimangono altre due ore e mezza da riempire. Che dire, ho
speso la bellezza di 11 euro che avrei preferito perdere per strada
piuttosto che pagare per buttare via tre ore della mia vita per
questo obrobrio. Per dare un'idea mi è piaciuto molto di più 2012,
e ho detto tutto. E adesso, se siete anche voi andati a vederlo, vi
invito a lasciare un commento.



Oh, ma che straordinario messaggio di pace!!!
Eh 'sti ca**i...
A me sembra una super marchetta che affranca ulteriormente l'industria di Hollywood e permette di dire che -CAVOLO, SI GLI IMPERIALISTI SONO CATTIVI, MA GUARDA CHE LIBERTA' DI PAROLA CHE HANNO!!!-
vabbè. Mi sono lasciato prendere.
Ciao!